Una stanza tutta per me

Mi sa che i più attenti di voi si sono accorti che è successo qualcosa. In effetti non serviva uno spirito di osservazione così acuto per accorgersi che negli ultimi due mesi sono praticamente scomparsa da qualsiasi social o piattaforma che prima cavalcavo con costanza ed entusiasmo.

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Un silenzio stampa interrotto qua e là per non perdere tutto il lavoro dell’ultimo anno e mezzo, ma sono state apparizioni fatte con fretta e poca cura. Questa è l’unica cosa di cui mi rammarico. Perché, in effetti, in questi ultimi due mesi sono successe un sacco di cose che, fortunatamente, posso definire tutt’altro che brutte…
Cado di nuovo nella tentazione di fare di questo post un diario

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e vi riassumo veloce veloce cosa è successo (poi parliamo di lavoro): ho cambiato casa, dopo 5 anni in un bilocale buio e tempestoso, e sono passata al lusso vero di un trilocale con doppia esposizione. Sto vivendo l’incredibile gioia di vedere la luce del sole al mattino e l’alternarsi del giorno e della notte fuori dalle mie finestre. Ho un salotto raga, uno vero, fatto solo per fare cene con gli amici e per guardare Netflix nello schermo della tv comodamente seduta sul divano. Punti felicita acquisiti: non quantificabili.

Oltre a questo trasloco, sempre a gennebbraio ne ho anche fatto un altro, infatti tutti i miei fenomenali poteri cosmici sono passati dal minuscolo spazio vitale, di cui sopra, ad uno studio vero e proprio. Io e marito abbiamo deciso di indebitarci per il resto dei nostri giorni affittando un’ufficio e, big news, non è più una scrivania davanti al letto ma un bilocale autonomo. Eccovi qui la mia postazione, molto incasinata ma già abbastanza definita.

29243901_10216155895398337_6884119348923858944_oÈ successa semplicemente una cosa incredibile: lo studio accanto al nostro appartamento si è liberato e noi ce lo siano presi. Quindi praticamente lavoro da casa, condizione alla quale non avrei voluto rinunciare, ma di fatto questa soluzione mi permette una divisione sensata lavoro/vita, una scansione netta dei tempi di lavoro e soprattutto, solo per il fatto di dover affrontare il pianerottolo, non vado a lavorare in pigiama (ma in tuta si eh, non scherziamo). I punti professionalità acquisiti si riassumono in una solo parola, anzi due: sala riunioni.

Tutto molto bello vero? anche se questo ha significato una fatica incredibile, proprio in termini fisici, perché si sa, se non hai abbastanza soldi gli zoccoletti te li devi sradicare da sola e a mani nude…e faccio ancora incubi in cui devo imbiancare pareti grandissime con piccolissimi rulli. Ma, si, ne è valsa tutta la pena.

Infine anche il lavoro ha subito grossi stravolgimenti. Mi si è prospettata una nuova opportunità, abbastanza irrinunciabile e ho acquisito un nuovo cliente, molto grande. Questo mi ha messo di fronte ad alcune scelte e rinunce che non avrei voluto fare, ma mi ha offerto anche delle garanzie che nella vita di un freelance non sono per niente trascurabili. Di fatto la mia mole di lavoro è triplicata e sto lottando per non esserne fagocitata e riuscire a portare avanti anche tutti i clienti più piccoli ma che mi danno grandi satisfactions. Quindi in sostanza questi ultimi due mesi li ho passati a lavorare, giorno e notte letteralmente, a tutte queste cose qui.

AH e poi sono successe altre cose piccole piccole, come l’apertura della partita iva, l’annuncio del matrimonio di mia sorella, (<3), l’organizzazione di un festival (fra poco ve lo dico meglio!!) Insomma sono piena, ricolma fino all’ultima goccia di cose belle, importanti e faticose.

Questo marzo lo prendo un po’ più con calma, cerco di riorganizzarmi e riprendere la mia routine lavorativa, mi riapproprio dei meravigliosi luoghi dell’internet che ho abbandonato e mi auguro forte forte di riuscire a portare avanti tutti quei progetti che ho dovuto mettere in stand by per forza di cose.

Al momento posso solo dirvi che presto arriveranno un sacco di cose belle, frutto del lavoro di questo ultimo periodo e vi saluto con questa illustrazione che, poverina, è stata abbandonata dal suo cliente, ma che io adoro e che riassume in pieno il mood di questo periodo frizzantino marzolino.

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Dai che sti unicorni non passano mai di moda.

ps: il titolo di questo post, molti lo sapranno, è una citazione dal saggio di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé ” che mi ha accompagnata in questo periodo faticoso fornendomi la giusta dose di girl power di cui avevo bisogno in alcuni momenti un po’ duretti.

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